Messaggio del Gral, Nella Luce della Verità

Citazioni su diversi temi

L’ascoltatore e il lettore delle mie conferenze lavori sempre in sé, getti scandagli e ponti da una conferenza all’altra, come anche fuori nelle grandi e piccole vicende universali! Soltanto allora potrà capire il Messaggio del Gral, e troverà che col tempo si chiude in un tutto completo, senza lasciar lacune.

…….i vostri pensieri sono dei messi che voi inviate e che vi tornano sovraccarichi di ciò che avete pensato, in bene come in male. Così avviene. Se riflettete come i vostri pensieri siano una realtà oggettiva, di forma spirituale, che spesso diventano entità capaci di sopravvivere all’esistenza del vostro corpo, molte cose vi saranno chiare.
Anche per questo é giusto il detto: « Le vostre opere vi seguiranno. » Le creazioni del pensiero sono opere che vi aspetteranno un giorno! Esse formano intorno a voi cerchi luminosi o oscuri entro i quali dovrete passare per penetrare nel mondo dello spirito. Nessuna difesa e nessun intervento d’altri vi può aiutare, perché il libero arbitrio é tutto vostro. Il primo passo, in ogni cosa, dovete farlo voi. Non é difficile; dipende dal vostro volere, che si manifesta nel pensiero. Così portate in voi stessi il Cielo e l’Inferno.

Le parole che formate, le proposizioni, determinano il vostro destino esteriore su questa terra. Cadono come semenza in un giardino che vi costruite intorno; giacché ogni parola umana appartiene a ciò che di più vivo vi sia possibile operare per voi in questa Creazione.

«Quello che l’uomo seminerà, raccoglierà in larga misura!»
Queste poche parole racchiudono un significato molto più profondo che non paia a tanti. Esse corrispondono in modo rigoroso e preciso all’effettivo procedimento dell’azione della reciprocità, inerente alla Creazione. Non si potrebbe trovare espressione più adatta. All’uomo ritorna in misura moltiplicata tutto ciò che egli emette e suscita nelle proprie intuizioni, secondo il modo del suo volere, alla stessa maniera appunto che il raccolto del campo moltiplica il seme.
L’uomo porta dunque la responsabilità spirituale di tutto ciò che fa. Questa responsabilità ha inizio già con l’atto della decisione e non soltanto dopo il fatto compiuto che é soltanto la conseguenza di quella decisione. E la risoluzione é il destarsi d’una volontà impegnata!

Gli uomini parlano di destino meritato e non meritato, di ricompensa e punizione, di ripagamento e karma.
Queste espressioni sono soltanto concetti parziali per indicare una Legge immanente nella Creazione: La Legge dell’effetto di ritorno!
Una Legge esistente fin dalla prima origine della Creazione, solidamente intessuta nel grande inesauribile processo del divenire, di cui costituisce parte essenziale dell’atto stesso della Creazione e della evoluzione. Come un gigantesco sistema di finissimi fili di nervi, esso sorregge e vivifica l’immenso universo e promuove un movimento continuo, un eterno dare e ricevere!
Schietto e semplice, e tuttavia così penetrante, Gesù il Cristo l’ha già detto:«Ció che l’uomo semina, raccoglierà!»

Perciò é grande errore credere che con la nascita s’inizi una vita completamente nuova, che il bambino sia un «innocente» e che tutti gli avvenimenti siano da considerarsi solo in riferimento ad una singola esistenza terrena. Se fosse così, la Giustizia richiederebbe naturalmente che cause, effetti e reazioni fossero inclusi nel breve periodo d’una esistenza terrena.

Non c’é quasi altro avvenimento che nonostante la sua inevitabilità sia sempre messo così da parte dal pensiero, come la morte. Ma é anche difficile trovare un evento così importante nella vita terrena, se si esclude la nascita. È veramente sorprendente che l’uomo voglia occuparsi così poco proprio dell’inizio e della fine della sua esistenza terrena, mentre cerca di attribuire a tutti gli altri eventi, anche a cose del tutto secondarie, un significato profondo.

Chi presume che con la sua sepoltura tutto sia compiuto e ogni conto appianato, volti le spalle e vada per la sua via: non vuole che ingannare se stesso.

Pensate che ogni percorso terreno é una scuola breve, e che abbandonando le vostre spoglie mortali la vostra fine non é venuta.

Lo stesso trapasso mortale non é se non la nascita al mondo etereo. Simile al processo della nascita nel mondo fisico.